I pellegrini, in gran parte tedeschi e sassoni, che giungevano a Roma nel medioevo dalla via francigena,
si trovavano davanti le mura fortificate del Vaticano circondato da un quartiere di casette e grandi ospizi per i pellegrini: “Burg!” esclamavano, cioè “Cittadina”, e da qui deriva il nome odierno del rione, Borgo appunto. Già al tempo dei romani l'imperatore Caligola fece costruire un circo, teatro di spettacoli e soprattutto del martirio di molti cristiani, primo fra tutti l’apostolo Pietro, che venne sepolto nella necropoli lungo la via Clodia, proprio accanto al circo. Nel IV secolo l’Imperatore Costantino fece erigere sopra la tomba di Pietro, divenuta già da tempo luogo di pellegrinaggio, una grande Basilica dedicata al Santo che nel tempo acquisì per la Chiesa un grandissimo valore simbolico e politico.
La Basilica venne poi completamente ricostruita a partire dei primi del ‘500 e oggi appare come un’enorme complesso barocco su cui svetta però la grande cupola di Michelangelo. La città del Vaticano racchiude immensi tesori d’arte: i Musei Vaticani, in oltre 400 ambienti ospitano oltre a una sterminata raccolta di antichità classiche, tra cui capolavori quali il Laocoonte, l’Apollo del Belvedere e il Torso del Belvedere, la Galleria degli Arazzi e la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffaello, affrescate per volontà di Papa Giulio II con pregevoli affreschi tra cui la Scuola di Atene e il Parnaso, la Cappella Sistina, in cui gli affreschi dei più grandi maestri dell ‘400 fanno da cornice ai capolavori di Michelangelo. Dalla scenografica Piazza San Pietro, al cui centro campeggia l’Obelisco Vaticano, è possibile vedere il Palazzo Apostolico, dove ancora oggi abita il pontefice.
Dal lato verso il Tevere invece, alla fine di via della Conciliazione, voluta dal Fascismo per celebrare la creazione dello Stato della Città del Vaticano e la cui costruzione comportò l’abbattimento di gran parte dell’antrico Borgo, si può vedere il Castel Sant’Angelo. L’edificio originario venne costruito dall’imperatore Adriano come suo mausoleo ma trasformato in fortezza durante le prime invasioni barbariche e venne dedicato all’arcangelo Michele durante la peste del 590 quando l’angelo apparve rinfoderando la spada grondante di sangue sulla cima del castello, a significare che il flagello era terminato. Dal castello al Vaticano corre un muro fortificato, detto “Passetto”: un passaggio nascosto attraverso il quale il Papa poteva rifugiarsi senza essere visto nel Castello direttamente dal suo appartamento.

Da non perdere :

I Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro,
gli Scavi della Necropoli Vaticana e la Necropoli della Via Triunphalis.
Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.
Su una delle terrazze si trova una caffeteria da cui si gode uno splendido panorama.